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Caldo intenso: quali rischi comporta?

In estate le temperature diventano pericolosamente alte, di conseguenza le condizioni lavorative si modificano profondamente.

La salute dei lavoratori deve essere protetta sempre, per questo è utile comprendere quali sono i fattori che possono causare malessere e cosa fare per garantire loro sicurezza anche nei periodi più caldi.

Durante i mesi estivi, sono tre i nemici del benessere:

1) Canicola. Una parola che si sente spesso nominare, di cui non sempre si conoscono le reali implicazioni.

Si parla di canicola quando le temperature salgono sopra i 30°C e restano alte anche durante la notte, non scendendo al di sotto dei 20°C.

Quando il nostro corpo viene esposto per molto tempo al caldo intenso, senza possibilità di tregua, è fortemente sollecitato e può scatenare patologie del sistema cardiocircolatorio e delle vie respiratorie.

Le temperature molto elevate possono causare crampi, insolazioni o, nella peggiore delle ipotesi, un colpo di calore.

2) Raggi UV. Sappiamo che la crema di protezione è necessaria sotto il sole, forse però non siamo consci che i lavoratori che si espongono spesso devono farne uso dal mese aprile, anche se le temperature non sono eccessivamente alte.

La mancanza di protezione dai raggi UV durante l’attività lavorativa può provocare l’insorgenza dell’epitelioma, una forma tumorale che colpisce circa 1000 persone all’anno.

Per questo, anche se l’operazione può risultare poco pratica, è importante che i lavoratori applichino la crema solare più volte al giorno per proteggere se stessi da eventuali danni alla pelle.

3) Ozono. L’ozono si forma nei periodi di forte irraggiamento solare, in prossimità del suolo, e ha gli effetti di un gas irritante. L’esposizione a elevate concentrazioni può provocare bruciore agli occhi, irritazioni della gola e della faringe, insufficienza respiratoria e mal di testa.

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Quali sono gli strumenti che ci permettono di tutelare la salute dei lavoratori che operano in settori tanto essenziali per la comunità, quali edilizia e agricoltura?


È possibile organizzare le attività in modo strategico, variando l’orario di lavoro per sfruttare i momenti meno caldi della giornata o programmando quelli più pesanti nelle ore fresche.


Con un’attenta organizzazione, è possibile far sì che le attività vengano svolte sempre in
zone ombreggiate.


Importantissimo
evitare che le persone lavorino in isolamento, per permettere un costante e reciproco controllo.


Le
pause in luogo fresco sono necessarie per consentire all’organismo di riprendersi e devono essere previste come misure di prevenzione da chi organizza il lavoro, di conseguenza è necessario assicurarsi che i lavoratori le rispettino. Non possono essere lasciate alla libera decisione perché situazioni di estrema gravità, come un colpo di calore, si presentano senza che l’individuo riesca a rendersi conto in tempo delle necessità del suo organismo. 


Come in tutte le professioni che comportano dei rischi, bisogna indossare un abbigliamento appropriato.

Il vestiario deve prevedere abiti leggeri traspiranti, di cotone e di colore chiaro; è sbagliato lavorare a pelle nuda perché il sole può causare ustioni, inoltre la pelle nuda assorbe più calore. 

È importante anche indossare un leggero copricapo che permetta una sufficiente ombreggiatura.

Infine, è necessaria la valutazione del medico del lavoro il quale può fornire indicazioni indispensabili per prevenire il rischio da colpo di calore in relazione alle caratteristiche individuali di ogni persona.


Altri accorgimenti che promuovono il benessere del lavoratore sono:

– Rinfrescarsi con dell’acqua per disperdere il calore, e bere per reintegrare liquidi e sali minerali persi col sudore
– Non bere alcolici ed evitare l’uso di tabacco 
– Alimentarsi con prodotti leggeri e facili da digerire


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Esistono molti strumenti di prevenzione, ma la cosa più importante è rendere i lavoratori consapevoli delle problematiche cui potrebbero incorrere per far sì che siano loro stessi a prestare la massima attenzione nell’applicare le misure fondamentali allo svolgimento della professione in totale sicurezza.

Oltretutto, la patologia da calore può evolvere rapidamente senza manifestare segni riconosciuti dal soggetto, per cui è utile informarli su come riconoscerle alle prime avvisaglie, senza sottovalutare alcun tipo di segnale.


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